WEYLANDT: IL RICORDO E UN RISVOLTO SU CUI RIFLETTERE

C’e’ un risvolto importante che fa riflettere nel bellissimo viaggio in Olanda dalla famiglia di Wouter Weylandt che Marco Pastonesi ha raccontato oggi sulla Gazzetta dello Sport: i soldi. Dal racconto di An Sophie, la moglie di Wouter, emerge come il sostegno a lei e alla piccola Alyzee sia arrivato soprattutto da privati e dall’assegno di studio donato alla bambina da RCS. “L’ultimo stipendio di Wouter e’ quello del maggio 2011 – spiega Sophie – mentre l’assegno per la bambina e’ pari soltanto al 15 per cento del primo ingaggio da professionista di mio marito.”
Per pudore o disinteresse, nessuno di occupa mai questi argomenti. Eppure capita che nel ciclismo le carriere finiscano presto, a causa di tragedie, gravi infortuni o altro. Eppure i politici dello sport, i dirigenti, i corridori e i team manager sanno bene tante cose che dovrebbero farli riflettere. Sanno che il sistema contributivo e assicurativo di chi pedala per professione e’ ridicolo rispetto a molti altri sport. Che componenti importanti dello stipendio di un corridore (anche il sessanta per cento) vengono versate in nero o in forme improprie, che non danno diritti a contributi o assicurazioni. E che in paesi come l’Italia la contribuzione alle forme di previdenza integrativa (che di questi tempi sono decisive) sono obbligatorie per i datori di lavoro sono per società legalmente e fiscalmente residenti in Italia: vuole dire che sei corridori italiani professionisti su dieci non hanno questi contributi.
Se le associazioni di categoria e i tanti “amici dei ciclisti” che lavorano in questo sport si occupassero seriamente di questo tema, non sarebbe davvero male.

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One Comment → “WEYLANDT: IL RICORDO E UN RISVOLTO SU CUI RIFLETTERE”

  1. Rana 10 Meses ago   Rispondi

    Remembering Wouter Weylandt On May 9, LEOPARD TREK’s Wouter Weylandt passed away as a relsut of injuries sustained in a tragic accident during stage 3 of the Giro d’Italia. The team has established a memorial fund and cycling fans are encouraged to donate in whatever way they can.We were the lucky ones. To have known him. To have counted him as one of ourleopardtrek.lu

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