L'esperto Uci che sbatte la porta e la (preoccupante) crisi del passaporto biologico

La notizia è di quelle importanti e preoccupanti. Eppure in Italia non l’ha data nessuno.

Lunedì scorso Michael Ashenden, fisiologo australiano, considerato il massimo esperto al mondo di doping ematico, ha abbandonato il “panel” dell’Uci che valuta i passaporti biologici, di cui era stato promotore e ideatore. Da almeno un anno Ashenden stava pubblicamente dichiarando i suoi dubbi sul funzionamento del passaporto e soprattutto sul modo in cui l’Uci conduceva i controlli sul sangue destinati a “costruire” il profilo di ciascun corridore .

Dubbi pesanti: «In alcuni dei profili ematici che valutiamo – aveva detto Ashenden a Cyclingnews.com – ci sono dei “buchi” inspiegabili tra un controllo e un altro. Non li capisco: la strategia che sta perseguendo l’Uci mi sfugge.»

Tradotto. Passa tanto, troppo tempo tra un esame e un altro. Un tempo che non ci permette di capire se i corridori si dopano o meno. Alle (pesanti) dichiarazioni dell’australiano l’Uci rispose con un generico e poco efficace: «No no, va tutto bene».

Le dimissioni sono il primo atto formale di un forte disagio che sta emergendo tra alcuni esperti dell’Uci. Che lamentano anche un’altra cosa: i profili “sospetti” e quindi da esaminare vengono scelti e inviati a loro dall’Uci. Sarebbe più corretto e trasparente – dicono ricercatori, biologi e medici, tutti accreditatissimi – che noi potessimo accedere a tutti i profili (anonimi, ovviamente) per capire in autonomia se vi sono anomalie sospette. Perché l’Uci non è trasparente su questo punto? Perche mette questo strano filtro?

E, soprattutto, cosa c’è dietro a questa sorta di retromarcia che, tra l’altro, fa sì che da oltre un anno NESSUN passaporto biologico venga dichiarato irregolare? I 600 corridori testati sono TUTTI bravissimi o il meccanismo si è in qualche modo inceppato?

Secondo qualche osservatore la questione è semplice. La frenata è stata imposta dall’ufficio legale dell’Uci spaventato dai costi abnormi per sostenere davanti al Tas di Losanna l’accusa in casi come quello di Franco Pellizotti. Sono costi che vengono solo in parte addebitati al corridore. Gli avvocati sarebbero anche spaventati dal fatto che in questi procedimenti l’Uci non è affatto di sicura di vincere. Fino ad oggi ha sempre vinto ma contro corridori di piccola o media “taglia” e in ultimo appello. Cosa succederebbe se nella rete del passaporto cadesse un pesce grosso?

Per capire meglio la vicenda, basta rileggersi la «sentenza Contador» sul caso del clenubterolo. In quel procedimento fu proprio Ashenden ad avanzare sospetti (a posteriori) sugli sbalzi dei valori ematici del fuoriclasse spagnolo. Perché nessuna irregolarità era emersa nell’analisi del suo passaporto? I dati di Contador erano mai stati passati agli esperti per una revisione? Pare di no. Il motivo? Non si sa. Però voi lo immaginate un Contador sospeso non per doping per passaporto biologico irregolare e quindi “processato” prima in Spagna e poi a Losanna?

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7 Commenti → “L’esperto Uci che sbatte la porta e la (preoccupante) crisi del passaporto biologico”

  1. Janice 10 Meses ago   Rispondi

    Ciao Serghei, risponderti mi searmbva doveroso, ti comunico che come societe0 siamo abbastanza conosciuti a livello proprio organizzativo , a pertire da gare juniores internazionale come tappe del giro della Toscana , ad allievi la Martiri della Liberte0 di Montale a livello uisp siamo assieme alla UISP di Prato organizzatori della Prato Abetone , non che8 di tappe del giro della Provincia di Prato ed il Campionato Provinciale di Prato, oltre ad essere membro della commissione disciplinare atleti della UiSP di prato, quindi come potrai capire ci mettiamo anche nei panni di chi deve organizzare gare , che, anche il livello economico delle spese non dobbiamo sottovalutarlo a partire dai premi , premiare una CAT . come la A/6 che a qualche gara a volte non arrivano ad essere cinque partenti ( il regolamento ne prevede minimo dieci ) converrai con me che nel nostro territorio potremmo benissimo integrarli con la CAT. A/5 .. Grazie anche a te per il dialogo intrapreso e ti rinnovo gli auguri . Ciao Mauro Nesi

  2. Libero 1 Anno ago   Rispondi

    No, significa che la legge deve essere uguale x tutti.
    Se un ciclista “ruba” e vince è un ladro.
    Se un tennista “ruba” e vince è un grande campione.
    Io sono per controlli rigidissimi ma chiari, indiscutibili e uguali x tutti.

    • Mara 10 Meses ago   Rispondi

      in effetti ho ragntiaoo da ciclista emiliano, anche se da un paio d’anni ho costituito il mio team affiliato all’UISP Valdimagra -SP.Devo darti percif2 ragione sull’aspetto logistico; proprio nella gara svoltasi al parco dei ciliegi a Massa, parlando coi giudici UISP,mi si diceva che al contrario di Parma, Piacenza ecc., loro sono costretti ad accorpare le categorie perche8 non sono consentite pif9 di due partenze.Pensa che in emilia gli A5 eA6 partono sempre da soli, addirittura nel Ferrarese dividono anche le due categorie.Lde necessite0 vanno rispettate e i regolamenti interpretati.Speriamo comunque che continui ad esserci chi si addossa l’onere di organizzare le gare, perche8 altrimenti ogni ragionamento risulterebbe inutile.Questo per completare il dialogo intrapreso.Di nuovo salutandoti, ti ringrazio di avermi risposto e rinnovo i miei pif9 sentiti auguri a te8 e tutti gli iscritti della tua societe0.PS. sono il presidente del Team ELLEZETA di Sarzana.buone pedalate .

  3. Libero 1 Anno ago   Rispondi

    Ma finiamola!!!!
    Corridori, basta controlli, ribellatevi!
    Perchè x i ciclisti tutti qs controlli e x gli altri no?
    Allora basta con i vampiri, la reperibilità a qualunque ora, il passaporto biologico.
    Quando anche tutti gli altri professionisti lo faranno, allora anche i ciclisti lo faranno.

    • cyclingpro 1 Anno ago   Rispondi

      Che tradotto significa “quando tutti smetteranno di rubare smetterò anche io”, caro utente anonimo?

      • Preet 10 Meses ago   Rispondi

        Colgo l’occasione , come presidente di sicoete0, per rinnovare a tutti i pif9 sentiti auguri di buone feste e un cordiale arrivederci alla ormai prossima stagione 2011.A Mauro Nesi, vorrei fare un solo piccolo appunto, ti sei accorto che negli ultimi anni le categorie con il maggiore numero di partecipanti sono la 5 e la 6? In Veneto, feudo risaputo UDACE, esiste una categoria sperimentale Super C(i super A- e i super B attualmente esistenti sono i 5e i 6 UISP) questo mi fa pensare che tutto il movimento amatoriale sia spostato verso queste categorie piuttosto che verso i dilettanti che hanno gie0 un loro ente.E’ la passione che spinge l’agonismo, quando mai un agonista rinuncerebbe al numero sulla schiena in cambio di una sana girata?.Convengo con te che ad una certa ete0, visti da fuori possiamo sembrare un po ridicoli, ma se ti guardi con gli occhi di chi e8 dentro il gruppo, ti sembra sempre di essere ancora un ragazzino.Chi pensa che le categorie pif9 anziane siano da eliminare, o non ha mai gareggiato o e8 arrivato alla frutta.Rispetto comunque le tue idee come rispetto quelle di tutti, la mia e8 una opinione personale quindi discutibile.SAluti alla prossima.BUon Natale e BUon Anno Nuovo

    • Somporn 10 Meses ago   Rispondi

      Se osserviamo con atetiznone le categorie proposte, si vede che l’unico modo per rendere omogenee le categorie avendo a disposizione due sole partenze, e8 quella di dividere la A3 con i40-44 nella partenza con A1-A2, l’altra mete0 nella seconda partenza.Rimarrebbe poi da stabilire come calcolare gli ordini di arrivo,nella prima gara non dovrebbero esserci problemi, premiando il primo A1, il primo A2, e il primo A3 (fermo restando i soliti piazzamenti ).nella seconda partenza perf2 avremmo bisogno di un primo in pif9in quanto gli A4 verrebbero nettamente messi in difficolte0.rimane cosec la terza possibilite0, quando possibile, di una partenza dei soli A3, ( in percorsi come L’Alteta ).Altra possibilite0, in un ordine di arrivo con dieci premiati, potrebbe essere quella di premiare i primi 5 A3 (potrebbero essere denominati A3-A 40-44) inseriti nella prima partenza e i primi 5 A3 della seconda partenza, lasciando cosec lo stesso numero di premi senza scontentare nessuno.Mio personale pensiero a cui spero si replichi.visto che nevica, mi mangio una fetta di panettone e alle tabelle ci penserf2 poi.Se il peso e8 un handicap in salita, prima o poi tutte le salite finiscono e allora!Ciao a tuttiSerghei pisda

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